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CURIAMO LA NOSTRA PELLE!
03.02.2008

Tratto da: “La pelle e i cosmetici naturali- Guida pratica”, Tecniche nuove

LA PREVENZIONE DELL’INVECCHIAMENTO CUTANEO
Che cosa si può fare per ritardare la comparsa dei segni dell’invecchiamento cutaneo? Intervenire a livello ormonale o ereditario, per contrastare la velocità di sviluppo del processo fisiologico è praticamente impossibile, se non attraverso la somministrazione di sostanze farmacologiche che agiscono sugli ormoni. Si tratta delle cosiddette “pillole della giovinezza”, ma non è scopo del testo approfondirne le caratteristiche. Si può efficacemente agire sulle cause esterne, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione della comparsa delle rughe precoci, prima del tempo fissato dai fattori interni.
All’ invecchiamento cronologico, diverso per ogni individuo, si sovrappongono infatti condizioni capaci di anticipare l’insorgenza delle rughe: inizialmente agiscono rendendo più visibili e profonde le rughe le linee d’espressione, poi ne fanno comparire altre, quindi la pelle appare anche più arida e complessivamente più vecchia in riferimento all’età biologica.
I principali nemici della pelle, da prendere in considerazione se si desidera mantenerla giovane il più a lungo possibile, sono:
 I raggi UVA (sole o lampade abbronzanti);
 L’inquinamento ambientale;
 Il fumo di sigaretta;
 L’alimentazione carente e/o scorretta;
 Le situazioni di stress psicofisico e di inadeguato riposo fisico;
 I fattori che indeboliscono le barriere fisiologiche di protezione cutanea provocando un brusco aumento della disidratazione.
 I raggi UVA riescono a superare l’epidermide e ad arrivare sino al derma. A questo livello rompono le fibre di collagene e di elastina, sviluppando fenomeni detti collagenosi ed elastosi. L’effetto visibile sulla pelle è dato dall’approfondimento delle linee di espressione e da un aumento complessivo delle altre. Le radiazioni UVA sono in grado di attraversare il vetro comune ed esplicano la loro azione dannosa anche in ambienti in cui mai si penserebbe fosse possibile, ad esempio il luogo di lavoro dove in genere si trascorrono diverse ore della giornata. Eclatante è il caso di una segretaria la cui scrivania era posta accanto ad una finestra rivolta a Sud: il lato del viso esposto all’azione dei raggi solari appariva notevolmente più invecchiato dell’altro. È dunque evidente quanto sia importante per prevenire l’invecchiamento precoce della cute, utilizzare per tutto l’anno una crema da giorno arricchita con filtro solare per i raggi UVA.
 L’ inquinamento ambientale produce molteplici effetti negativi sull’organismo. Per quanto riguarda la pelle, riduce le difese immunitarie cutanee e aumenta i processi ossidativi legati all’invecchiamento cellulare.
 Il fumo di sigaretta diminuisce la riserve di vitamina C presenti nei tessuti e, come l’inquinamento ambientale, riduce le difese immunitarie cutanee accelerando i processi ossidativi. Sono noti i casi di persone gemelle una sola delle quali è stata fumatrice per vari anni: la pelle era visibilmente più invecchiata ed alterata rispetto alla corrispondente gemellare non sottoposta all’azione del fumo.
 Se l’alimentazione non fornisce le sostanze nutrienti indispensabili per il mantenimento dell’integrità cutanea, la pelle manifesta rapidamente visibili segni di sofferenza. Al giorno d’oggi solo nei Paesi in via di sviluppo si verificano casi di denutrizione e avitaminosi; nelle nazioni industrializzate si presenta spesso il problema contrario, l’eccessivo apporto alimentare. Non sempre, tuttavia, la dieta è equilibrata e adeguata alle esigenze dell’individuo, perché la sua idoneità dipende dal tipo di alimenti assunti, oltre che dalla quantità. Per il benessere dei tessuti sono necessarie le vitamine ed i sali minerali contenuti nei vegetali freschi, uniti alle proteine di elevato valore biologico dei legumi, della carne e del pesce. I cereali contengono gli aminoacidi solforati cisteina e metionina, indispensabili per il mantenimento dell’integrità della pelle, capelli e unghie, poiché sono costituenti fondamentali della cheratina.
 Le situazioni di stress purtroppo non sono facilmente controllabili. Esse influenzano negativamente tutti i meccanismi fisiologici dell’organismo, aumentando i processi di ossidazione legati anche all’invecchiamento. In questi casi è particolarmente utile l’integrazione della dieta con principi antiossidanti, in grado cioè di ridurre le reazioni chimiche che portano alla formazione di sostanze ossidate, dannose non sotto il profilo dell’invecchiamento, ma responsabili altresì dell’insorgenza di vere e proprie malattie.
 Un inadeguato riposo notturno contribuisce fortemente alla comparsa precoce dei segni dell’invecchiamento. Durante il sonno, infatti, avvengono i processi di rigenerazione indispensabili per il mantenimento dei tessuti nelle migliori condizioni.
Tra i fattori esterni che agiscono indebolendo le barriere fisiologiche di protezione cutanea vi sono:

 Il vento o la scarsa umidità nell’ambiente;

 L’utilizzo di prodotti eccessivamente sgrassanti;

 La permanenza in luoghi polverosi

 Il vento o la scarsa umidità ambientale sono in grado di provocare un brusco aumento della disidratazione, tale da rendere più evidenti i segni cutanei già presenti. Se si è costretti a rimanere per periodi prolungati nelle condizioni ambientali descritte, è consigliabile applicare creme protettive ad alto contenuto di sostanze sebosimili capaci di ridurre la perdita di acqua.
 Tra i prodotti che indeboliscono o annullano le barriere di protezione cutanea vi sono sicuramente i detergenti. I più aggressivi per la pelle sono quelli destinati alla pulizia dei locali, della biancheria e delle stoviglie. Essi non solo disintegrano le barriere cutanee, ma riescono a penetrare nell’epidermide causando danni chimico-fisici di un certo rilievo. È frequente la comparsa di dermatiti, con diversi livelli di gravità, sulla cute più delicata delle persone che non ricorrono ad adeguati sistemi di protezione quando utilizzano questa tipologia di prodotti. Anche alcuni saponi e bagnoschiuma destinati all’igiene personale possono risultare particolarmente aggressivi e favorire la comparsa di un’eccessiva secchezza della pelle accompagnata, nei casi peggiori, da dermatiti pruriginose di vario tipo. L’aumento delle problematiche cutanee verificatosi negli ultimi anni, ha promosso la diffusione di una categoria di detergenti a “elevata tollerabilità cutanea” in cui le sostanze che “lavano”, eliminando lo sporco, sono miscelate ad altri ingredienti sebosimili che rendono più difficile l’alterazione delle barriere fisiologiche protettive. È buona norma, comunque, impiegare sempre modiche quantità di detergenti e non utilizzarli mai tal quali sulla pelle, ma diluiti prima con acqua, perché, piuttosto che “una bella insaponata”, è sicuramente più utile e meno dannosa “una bella risciacquata”. Per la detersione del viso è meglio optare per creme o latti specifici, eventualmente seguiti dall’applicazione di un tonico adeguato alle singole esigenze.

 L’elevata concentrazione di polveri nell’aria, una situazione che si verifica spesso nei luoghi di lavoro, agisce in senso negativo sulla cute, non solo facilitandone la disidratazione, ma creando stati di irritazione sovente associati a prurito. Se le polveri contengono metalli, la pelle subisce anche un forte calo delle difese immunitarie.

IN QUALE MISURA I PRODOTTI COSMETICI SI POSSONO DEFINIRE “ANTIRUGHE”?

Per una pelle che presenta uno stato di invecchiamento avanzato è illusorio pretendere un ringiovanimento da crema: il cosmetico agisce migliorando la morbidezza epidermica, attraverso la riduzione dell’eccesso di cheratina accumulata in superficie, e aumentandone l’idratazione.
Con l’impiego di un prodotto specifico, la pelle senile appare più luminosa e distesa, il suo aspetto migliora e complessivamente le rughe risultano meno visibili. La moderna ricerca scientifica in campo cosmetico si sta concentrando sullo studio di alcune sostanze capaci di agire a vari livelli negli strati cutanei, rallentando efficacemente i molteplici processi chimici e biochimici che portano all’invecchiamento.



 

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