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Notizie da Armonia biologica
Malva: la pianta che fece impazzire Cicerone
11.10.2007
Calma la tosse e cura le infiammazioni
Esistono piante dolci e piante amare e crudeli… La Malva appartiene fortunatamente alle erbe dolci. I suoi modesti fiori hanno un delicato colore pieno di promesse primaverili. E' una delle piante più conosciute ed usate dalla medicina famigliare.
Spontanea in tutti i campi incolti, è usata come rimedio medicamentoso e come ortaggio fin dall'VIII secolo a.C.
Cicerone ne era ghiotto, tanto da farne indigestione. Carlo Magno la volle come pianta decorativa nei suoi giardini imperiali. Nel XVI secolo, in Italia, era nominata omnimorbia: rimedio per tutti i mali.
E' la prima alla quale si ricorre tutte le volte che si accusino stati infiammatori sia interni sia esterni.
Per via interna si sfruttano le sue capacità per calmare la tosse e lenire le infiammazioni dell'apparato respiratorio, digerente e urinario. Trova largo impiego nelle forme catarrali dei bronchi, nelle infiammazioni della bocca, della lingua e della gola, nelle influenze e nei raffreddori; nella stitichezza, colite ed enterocolite. Popolarmente è molto usata contro l'obesità.
Per uso esterno i cataplasmi di Malva sono usati da sempre per maturare foruncoli e ascessi, per lenire i dolori dell'artrite e della gotta, per attenuare il mal di denti e per combattere alcune malattie della pelle.
Per irrigazione calma le irritazioni dell'organo genitale femminile, come collutorio combatte le gengiviti, assorbita in minestre e tisane combatte la stitichezza tenace che rovina la carnagione.
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